
Marvin Rettenmaier
Salve, sono Marvin Rettenmaier del Team Titan. In questi giorni sono in tour con Marko Neumann. Abbiamo iniziato da Vienna con lo Spring Festival, siamo stati all’IPT di Nova Gorica in Slovenia, poi siam tornati in Austria per lo Snowfest e ora siamo a Vienna per giocare il WPT. Le prossime fermate saranno il WPT di Bratislava e l’EPT di Berlino.
Sabato 26 marzo
Ho cominciato piuttosto bene nel Day 1, arrivando da uno stack up di partenza di 30K fino a circa 85K al livello 5. A questo punto devo dire che la tosse mi ha impedito un bel po’ di ragionare, e mi sono trovato in alcune posizioni antipatiche che di solito riesco a evitare.
Il tavolo d’altra parte era abbastanza tosto: alla mia sinistra c’era un ragazzo lituano che si divertiva un sacco a bluffarmi; non era bravo, ma si è fatto beffe di me e si è portato via due bluff terribili e banalissimi, ma hanno funzionato entrambi perché non avevo niente con cui fregarlo. Accanto a lui c’erano Anton Wigg, campione 2010 dell’EPT di Copenaghen, e il suo successore Michael Tureniec. Al tavolo inoltre c’erano Daniel Drescher e Arnaud Mattern. E come se non fosse stato già abbastanza come tavolo di un Day 1, negli ultimi 3 livelli della giornata ci ha raggiunto anche un altro scandinavo di nome Jakob Carlsson, secondo all’EPT di Sanremo. Fino alla fine del Day 1 ho dovuto guardare il mio stack scivolare lentamente e penosamente fino a soli 24K.
Un paio di considerazioni sagge:
NON GIOCARE MAI SE SEI STANCO, UBRIACO O SE HAI L’INFLUENZA!!!
Domenica 27 marzo
Di solito prima di giocare vado a correre, ma stavolta non ho potuto a causa della tosse. Dopo aver cercato di capire se il mio telefono si fosse automaticamente sintonizzato sull’ora legale, come in effetti aveva fatto, ho preso un taxi fino alla sala casinò Montesino.
All’inizio il tassista sembrava un po’ confuso sulla direzione da prendere, ma quando gli ho chiesto se conoscesse il Montesino mi è sembrato piuttosto sicuro di sé. Abbiamo guidato per circa 10 minuti e di nuovo gli ho detto che doveva esserci stato un errore, perché dal mio albergo al casinò c’era solo un chilometro e mezzo di distanza. Infatti mi ha portato al Concord Casino.
Ero veramente stra-nervoso, perché mancavano solo 5 minuti all’inizio del Day 2 di un WPT e io ero short-stack. Per farvela breve, ha preso un’altra strada ed era sbagliata anche quella, l’ho notato subito perché a Vienna i cartelli indicano il quartiere in cui ci si trova. Alla fine sono arrivato al Montesino con 20 minuti di ritardo.
Prima non vi avevo detto che durante il Day 1 avevo scommesso con Tony G su chi di noi sarebbe arrivato più avanti. In quel momento avevo 65K, e lui circa 28K. Io ho scommesso 2K e lui 1K, non è la migliore delle scommesse ma ero convintissimo che avrei vinto io. In più avevamo deciso che il vincitore avrebbe scelto la canzone che il perdente avrebbero dovuto cantare al karaoke live del Montesino. Ero tanto sicuro di vincere che mi ero già stampato il testo di “Like a Virgin” per farla cantare a Tony G. In quel momento avevo 85K. Ho scommesso troppo presto!?!
Il peso di una Side Bet?
Così è cominciato il Day 2. Io avevo 24K e Tony 30K. Ho preso una decisione molto marginale, foldando un 88 contro un tipo che ha rilanciato da early position con 18 big blind, e la Side Bet deve avermi influenzato un po’. Non mi piace di solito scommettere su chi andrà più avanti, perché questo tipo di scommesse può influenzare le tue decisioni durante il torneo, ma il pensiero di Tony G che canta “Like a Virgin” era troppo dolce per me per non farlo.
Roy Decker è l’amministratore delegato di Royal Flush, una delle riviste di poker tedesche più importanti, nonché l’iniziatore della Side Bet. Ci aggiornava su come stava andando l’altro. E quando ho saputo che Tony aveva appena raddoppiato arrivando a 60K in un coin flip, ho capito che dovevo fare qualcosa. Due mani più tardi sono entrato in partita con 88 contro un tizio che ha fatto un call estenuante alla mia 3bet con AQ… Nei coin flip non vado granché ultimamente, e infatti sono stato eliminato. Ci sono rimasto malissimo per diversi motivi: era il torneo su cui puntavo di più in tutto il viaggio; quel giorno il mio tavolo sembrava piuttosto soft, quindi vincendo il flip mi sarei portato in vantaggio considerevolmente; e ovviamente avevo perso la scommessa contro Tony G, che è stato buttato fuori mezz’ora dopo di me.
Il Montesino aveva già preparato il karaoke, a quel punto c’era solo da sperare che mi passasse la tosse per poter ripagare presto il debito. Mi hanno chiesto di farlo dopo, prima dell’inizio dell’High Roller davanti alla televisione, addirittura hanno fermato il Main Event per far divertire tutti…
In bocca al lupo ai tavoli!!!
Marvin
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